La barzelletta di Pierino sul futuro da delinquente: il finale ti farà sbellicare dalle risate

Ridere è una delle attività più antiche e universali dell’essere umano, eppure la scienza fatica ancora a spiegarlo del tutto. Secondo il neuroscienziato Robert Provine, ridiamo 30 volte di più in compagnia che da soli, e il meccanismo alla base della risata è legato alla violazione di aspettative: il cervello si aspetta qualcosa, riceve qualcos’altro, e reagisce con un’esplosione di ilarità. Non siamo gli unici: anche scimpanzé, bonobo e persino i ratti producono suoni simili alla risata durante il gioco. Certo, difficile immaginarsi un topo che apprezza una barzelletta su Pierino.

Nel corso della storia, l’oggetto del ridere è cambiato parecchio. Gli antichi Romani ridevano soprattutto delle disgrazie altrui, dei difetti fisici, degli stranieri e degli schiavi. Cicerone stesso, nel De Oratore, dedicò un intero capitolo all’umorismo, sostenendo che la comicità nasce dall’incongruenza e dall’inaspettato. Poco è cambiato, a ben vedere: anche oggi, la migliore comicità vive di colpi di scena. Come quello che state per leggere.

La barzelletta di Pierino e la moglie perfetta

La maestra dice ai suoi piccoli alunni: «Bambini, oggi parliamo un po’ di voi e dei vostri progetti per il futuro: cosa vi piacerebbe fare da grandi?»

Pierino, tutto esaltato dalla domanda, risponde tutto d’un fiato:

«Voglio diventare il più grande delinquente del mondo! Rubare, truffare, fare un sacco di grana, comprarmi ville e auto di lusso. E poi mi voglio sposare con una donna bellissima, girare il mondo e fare la bella vita con mia moglie; lei non dovrà lavorare, le insegnerò come imbrogliare e viaggeremo per il mondo truffando e raggirando tutti, così faremo così tanti soldi da non sapere più dove metterli! Pure lei si potrà comprare tutti gli sfizi: vestiti, gioielli, pellicce, macchine, yacht… qualsiasi cosa voglia, fosse anche la più costosa del mondo, perché noi saremo i più ricchi della Terra!»

L’insegnante, scioccata e non sapendo proprio cosa fare con questa risposta agghiacciante, decide di non darle credito e di continuare la lezione:

«E tu, Eleonora? Cosa vuoi fare da grande?»

La piccina sorride e risponde candida:

«Io voglio essere la moglie di Pierino!»

Perché fa ridere?

Il meccanismo comico di questa barzelletta è un classico colpo di scena finale: tutta la prima parte costruisce l’attesa di una reazione moralizzatrice da parte della maestra, che invece sceglie di ignorare l’uscita di Pierino. Il colpo di scena arriva con Eleonora, che non solo ha ascoltato tutto con la massima attenzione, ma ha già elaborato un piano di vita decisamente pragmatico. La comicità esplode proprio nell’innocenza apparente con cui viene pronunciata una risposta tutt’altro che ingenua: Eleonora non vuole fare la criminale, vuole semplicemente godersi i frutti del lavoro altrui. Una strategia, va detto, di una certa efficienza.

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