Il Canone RAI 2026 si conferma a 70 euro annui per uso privato, addebitato direttamente in bolletta elettrica. Ma non tutti sono obbligati a pagarlo: esistono categorie ben precise che possono richiedere l’esenzione totale dal Canone RAI, a condizione di rispettare requisiti specifici rimasti invariati rispetto alla normativa originaria del 2016. Ecco chi ne ha diritto, come fare domanda e cosa aspettarsi nel 2026.
Chi ha Diritto all’Esenzione dal Canone RAI: Over 75 e Non Vedenti
Le due categorie principali che possono ottenere l’esenzione completa dal Canone RAI sono gli over 75 con reddito basso e i non vedenti. Nel primo caso, il requisito anagrafico richiede di aver compiuto 75 anni entro il 31 dicembre dell’anno precedente. A questo si affianca un limite reddituale preciso: il reddito familiare annuo non deve superare gli 8.000 euro, calcolato includendo pensioni e redditi da lavoro, ma escludendo alcuni sussidi come gli assegni familiari. Va sottolineato che questa soglia non viene aggiornata all’inflazione, il che significa che nel tempo sempre meno persone potrebbero rientrare nel beneficio pur trovandosi in condizioni economiche difficili.
Per i non vedenti, invece, la situazione è più lineare: l’esenzione spetta ai titolari di pensione di inabilità civile assoluta per cecità e agli ipovedenti gravi con diritto all’indennità di accompagnamento. In questo caso non è prevista alcuna soglia di reddito, e la domanda non ha una scadenza fissa ma deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate non appena si matura il diritto.
Come Richiedere l’Esenzione Canone RAI: Procedura e Documenti
La domanda per l’esenzione dal Canone RAI può essere presentata in tre modi: tramite il portale online dell’Agenzia delle Entrate con il modulo F24 Elide, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure rivolgendosi a un CAF o patronato. I documenti richiesti variano a seconda della categoria: per gli over 75 è necessaria un’autocertificazione del reddito o la certificazione ISEE, mentre per i non vedenti occorre allegare il verbale di invalidità civile. In entrambi i casi vanno forniti il codice fiscale e i dati dell’utenza elettrica, poiché il canone transita proprio dalla bolletta della luce.
Per gli over 75, la scadenza per presentare la domanda è il 30 giugno: chi rispetta questa data ottiene l’esenzione a partire dal 1° luglio dello stesso anno. Il rinnovo è annuale, ma avviene in modo semi-automatico grazie all’incrocio dei dati tra INPS e Agenzia delle Entrate. Se si sono già effettuati pagamenti e si scopre di avere diritto all’esenzione retroattiva, è possibile richiedere il rimborso utilizzando il modello F24 con causale C7.
Esenzione Canone RAI per Seconde Case e Casi Particolari
Esiste anche un’esenzione automatica per le seconde abitazioni: se si possiede un televisore in una sola residenza e quell’utenza è già intestata a un altro componente del nucleo familiare, non scatta il doppio pagamento. Anche in questo caso, però, è necessaria una comunicazione formale entro 30 giorni dalla variazione, altrimenti il canone viene comunque addebitato.
Per le famiglie con disabili gravi non esiste invece un’esenzione specifica, nonostante le discussioni degli ultimi anni. Stesso discorso per i percettori dell’Assegno di Inclusione: la Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto nuove platee di beneficiari. Chi possiede un televisore non funzionante, infine, deve presentare una denuncia formale di dismissione: senza questo passaggio, il canone resta dovuto a tutti gli effetti.
Esenzione Canone RAI 2026: Conferme, Controlli e Sanzioni
La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato senza modifiche l’esenzione per gli over 75, confermando il tetto degli 8.000 euro. Sul fronte dei controlli, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato le verifiche reddituali attraverso comunicazioni precompilate inviate direttamente ai contribuenti. Chi omette le comunicazioni dovute rischia sanzioni: il ravvedimento operoso entro 90 giorni consente di regolarizzare la posizione pagando il 10% dell’importo dovuto.
- Over 75: reddito familiare ≤ 8.000€, domanda entro il 30 giugno
- Non vedenti: cecità assoluta o ipovisione grave, nessuna scadenza fissa
- Seconde case: comunicazione entro 30 giorni dalla variazione
Per informazioni personalizzate è possibile contattare il numero verde dell’Agenzia delle Entrate 800.90.96.96 o rivolgersi a un CAF di fiducia. Le regole sono stabili, ma verificare sempre la propria posizione prima delle scadenze è il modo migliore per non perdere un beneficio a cui si ha pieno diritto.
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