Il trucco della mela nella cassetta delle patate: una volta provato non tornerai più indietro

Le patate sono tra gli ortaggi più presenti nelle cucine italiane, eppure sono anche tra quelli che finiscono più spesso nella spazzatura. Germogliano, diventano verdi, si ammorbidiscono: basta qualche errore di conservazione per rovinare un acquisto perfettamente buono. La buona notizia è che bastano poche accortezze per tenerle in forma settimane, a volte anche mesi.

Perché le patate si deteriorano così in fretta

Prima di capire dove e come conservarle, vale la pena capire perché le patate si rovinano. Quando sono esposte alla luce, producono solanina, una sostanza tossica che le fa diventare verdi e le rende amare — e in grandi quantità, anche dannose per la salute. Il calore, invece, accelera la germinazione: i germogli non sono pericolosi di per sé, ma indicano che la patata sta perdendo sostanze nutritive e sapore. L’umidità, infine, favorisce la muffa e il marciume.

Il posto migliore per conservare le patate

L’ideale è un luogo fresco, buio e asciutto, con una temperatura tra i 7 e i 10 gradi. La cantina, quando disponibile, resta la soluzione migliore in assoluto: offre stabilità termica e assenza di luce. Se non hai una cantina, una dispensa lontana dai fornelli o un ripostiglio fresco possono fare altrettanto bene.

Quello che invece non devi fare è conservarle vicino al piano cottura o sotto il lavello, dove il calore e l’umidità sono nemici dichiarati. Anche un sacchetto di plastica chiuso è una pessima idea: trattiene l’umidità e fa marcire tutto molto più velocemente.

Il frigorifero? Solo in casi particolari

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il frigorifero non è adatto alle patate crude. Temperature inferiori ai 4 gradi trasformano l’amido in zuccheri, alterando il sapore — le patate diventano dolciastre — e favorendo la formazione di acrilammide durante la cottura ad alte temperature. Le patate crude, quindi, restano fuori dal frigo.

Diverso il discorso per le patate già cotte: in questo caso il frigorifero è corretto, conservate in un contenitore chiuso e consumate entro tre o quattro giorni.

Piccoli accorgimenti che fanno una grande differenza

  • Conserva le patate in sacchetti di carta, cassette di legno o cestini di vimini che permettano la circolazione dell’aria
  • Tienile lontano dalle cipolle: entrambe rilasciano gas che accelerano il deterioramento reciproco
  • Metti una mela nella cassetta: l’etilene che rilascia rallenta la germinazione
  • Controlla periodicamente le patate e rimuovi subito quelle che iniziano a marcire, prima che contagino le altre

Patate già sbucciate o tagliate

Se hai già sbucciato le patate ma non le usi subito, immergile in una ciotola d’acqua fredda e conservale in frigorifero: si mantengono bene per circa 24 ore senza annerire. Aggiungere qualche goccia di succo di limone all’acqua aiuta a rallentare ulteriormente l’ossidazione.

Seguendo questi accorgimenti, le patate conservate correttamente durano da due a quattro settimane senza perdere qualità. Un piccolo investimento di attenzione che si traduce in meno sprechi e ingredienti sempre pronti all’uso.

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