È ufficiale: il concorso docenti 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo scorso e le domande sono aperte fino al 30 aprile. Con 80.000 posti disponibili — il doppio rispetto al concorso del 2024 — si tratta del più grande bando di reclutamento per insegnanti nella storia della scuola italiana. Un’opportunità che riguarda decine di migliaia di aspiranti docenti, dai precari storici ai neolaureati, per ottenere un posto a tempo indeterminato nelle scuole statali.
Concorso Docenti 2026: quanti posti e per quali scuole
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato 80.000 posti suddivisi su tutti i gradi scolastici. La scuola dell’infanzia conta 10.000 posizioni, la primaria ne mette a disposizione 15.000, la secondaria di primo grado 20.000 e quella di secondo grado ben 35.000. Tra questi, 20.000 posti sono riservati al sostegno, pari al 25% del totale, con una quota specifica per chi ha conseguito la specializzazione TFA Sostegno. Le regioni con il maggior numero di cattedre disponibili sono Lombardia, Campania e Lazio. Il bando copre il fabbisogno triennale 2026-2028 e le immissioni in ruolo partiranno dal 1° settembre 2027.
Requisiti per Partecipare al Concorso Ordinario Docenti
Per accedere al concorso è necessario possedere una laurea magistrale coerente con la classe di concorso scelta, oltre ai 24 CFU in discipline pedagogiche e metodologie didattiche, obbligatori per i candidati non abilitati. Attenzione: i crediti acquisiti dopo il 31 dicembre 2024 senza accreditamento riconosciuto non sono validi, un errore in cui molti rischiano di cadere. Per i posti comuni serve l’abilitazione specifica oppure almeno 36 mesi di servizio, mentre per il sostegno è richiesta la specializzazione TFSS. Chi ha maturato tre anni di servizio nel triennio 2022-2025 potrà accedere a una procedura semplificata con sola prova orale, un percorso che riguarda circa 30.000 candidati.
Come Funzionano le Prove del Concorso Scuola 2026
Il concorso si articola in tre fasi principali. La prova preliminare, facoltativa per i precari con oltre 36 mesi di servizio, prevede 60 quesiti su cultura generale e logica da completare in 60 minuti con un punteggio minimo di 70/100. La prova scritta — svolta in modalità informatica CBT, come già nel 2024 — consiste in due quesiti e un caso studio su didattica e disciplina specifica, con 150 minuti a disposizione. Infine, la prova orale include una lezione simulata di 30 minuti e un colloquio sulle competenze digitali e di educazione civica. Ai punteggi delle prove si aggiungono fino a 20 punti per i titoli: 10 per il servizio, 5 per il titolo di studio, 5 per altri titoli.
Una delle novità più discusse del 2026 è l’introduzione dell’intelligenza artificiale per la correzione delle prove scritte, affiancata alla commissione tradizionale composta da quattro membri più un esperto esterno. Le prove orali saranno registrate. I sindacati Cobas e Unicobas hanno già presentato ricorso al TAR Lazio, contestando alcuni aspetti del bando come discriminatori, in particolare le quote riservate e le procedure semplificate per i precari.
Calendario e Scadenze del Bando Docenti 2026
Le domande si presentano esclusivamente online tramite il portale Istanze Online del MIM, con accesso via SPID o CIE. Il costo è di 10 euro, ridotto a 5 euro per chi ha un ISEE inferiore a 20.000 euro. È possibile candidarsi a un massimo di tre classi di concorso. Gli elenchi degli ammessi saranno pubblicati il 15 maggio 2026. Le prove scritte inizieranno il 15 giugno per infanzia e primaria, il 1° luglio per la secondaria. Le prove orali si terranno tra settembre e ottobre, le graduatorie finali saranno disponibili entro il 15 dicembre 2026.
- Candidature: 1-30 aprile 2026
- Prove scritte: 15 giugno – 31 agosto 2026
- Prove orali: settembre-ottobre 2026
- Graduatorie finali: 15 dicembre 2026
- Immissioni in ruolo: da settembre 2027
Novità 2026 e Consigli per Prepararsi al Meglio
Rispetto al 2024, questo concorso porta con sé alcune novità sostanziali. I posti sono aumentati del 60%, con un potenziamento specifico delle classi STEM e lingue straniere — matematica, inglese e scienze registrano un incremento del 20% rispetto al precedente bando. Il TFA Sostegno V ciclo è stato integrato nel percorso concorsuale, con le prove previste a maggio 2026. Per prepararsi, le simulazioni offerte da piattaforme come Edises e Alpha Test rappresentano un punto di partenza solido, così come i corsi organizzati dai sindacati Flc-Cgil e Anief. Le banche dati dei quesiti sono pubbliche e disponibili sul portale ufficiale del Ministero. Prima di inviare la domanda, meglio verificare con cura la validità dei propri CFU: è il dettaglio su cui più candidati rischiano di perdere tutto.
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